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Intervento Consiglio In evidenza

SALVIAMO LA CITTA’ VECCHIA E L’ISOLA DI SAN PAOLO

Le politiche urbanistiche del Comune di Taranto, in considerazione della crisi strutturale che investe il Paese, devono guardare per il futuro ad una visione sistemica più articolata delle vecchie e nuove problematiche sui temi dell’urbanistica e sul futuro della Città, individuando nuove metodologie e nuovi strumenti operativi, capaci di attivare un progetto articolato di Rigenerazione Urbana del Centro Storico, della città e delle sue periferie al fine di realizzare, nel medio-lungo periodo, processi ineludibili di riqualificazione ambientale, energetica, sociale ed architettonica del nostro territorio.

Il Consiglio dell’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Taranto ritiene, come sempre, prioritario un confronto sereno e costruttivo con l’Amministrazione Comunale per affrontare insieme i problemi della riqualificazione urbana. In questa ottica abbiamo valutato positivamente la ripresa di questo dialogo per la realizzazione del Piano Nazionale per le città.

Si renderà pertanto necessario rinnovare, sulla base di nuovi presupposti, tutti gli strumenti urbanistici, in coerenza con gli indirizzi territoriali e regionali. Contemporaneamente, essendo consapevoli che l’attività edilizia costituisce elemento trainante dell’economia e in considerazione dei tempi necessari per disporre di nuovi ed efficaci strumenti di pianificazione, occorrerà individuare sin da subito tutti quei provvedimenti che possano rendere possibile il processo di rigenerazione urbana in rapporto alle risorse effettivamente disponibili, coinvolgendo sinergicamente progettisti, costruttori e finanziatori con l’obiettivo comune di realizzare progetti strategici infrastrutturali di qualità e interventi privati di riqualificazione edilizia della città e del suo territorio.

A tal fine l'Ordine degli Architetti P.P.C. della Provincia di Taranto ritiene di esprimere il proprio profondo rammarico per ciò che sta accadendo nella Città Vecchia di Taranto, dove è in fase di realizzazione una costruzione direttamente sull’affaccio a mare, fortemente in contrasto con le caratteristiche del sito che dovrebbe invece essere tutelato e conservato nella sua forma originaria. Non possiamo non notare come nella Città Vecchia di Taranto sia ormai piena deregulation: se per il privato valgono le norme di PRG ovvero dello stesso Piano di Risanamento (Piano Blandino), per il pubblico queste norme non valgono a discapito spesso anche della qualità architettonica. E’ bene ricordare che nelle zone omogenee A è vietata qualsiasi nuova edificazione.

Siamo coscienti che gli errori del piano URBAN non sono opera di questa Amministrazione. Questo programma ha generato per Taranto una serie di interventi “molto discutibili” nel Borgo e nella stessa Città Vecchia. Ma questa nuova Amministrazione deve fermare e ridiscutere l’intero programma URBAN, anche attraverso l’avvio di una nuova fase di dialogo e di riprogrammazione sul futuro della Città. Oggi è quanto mai necessario avere una visione strategica del futuro, saper cambiare velocemente gli schemi che non funzionano e formulare nuove proposte sull’idea di città che vogliamo realizzare nel medio lungo termine, sulla base di presupposti condivisi inalienabili, affinché le future azioni di governo siano meno condizionate dalla risoluzione di problemi contingenti. Non dobbiamo pensare di rivitalizzare la Città e il suo territorio con provvedimenti esclusivamente articolati sui finanziamenti e, pertanto, su programmi discutibili. Dobbiamo tendere a conservare l’identità dei nostri valori e smettere di credere che il Centro Storico non sia più in grado di assolvere compiutamente a funzioni integrate.

Oggi, anche per effetto della crisi strutturale in atto, il concetto di qualità della vita sta velocemente cambiando. Un centro urbano, potenziato nei servizi e nelle attività aggregative, offre vantaggi oggettivi in grado di determinare il suo ripopolamento, perché migliora la sostenibilità e la qualità della vita quotidiana dei suoi abitanti. Riteniamo quindi che le professioni tecniche, per le conoscenze e le competenze acquisite, avranno un ruolo specifico nel processo di rigenerazione e di ricostruzione della qualità e dell’identità urbana e territoriale, compromessa dai processi di trasformazione trascorsi.

L'Ordine degli Architetti P.P.C. della Provincia di Taranto e la sua Fondazione “Archi.TA” inoltre, vogliono focalizzare anche la propria attenzione nei confronti di un altro gioiello del nostro territorio, completamente abbandonato a se stesso e oggetto di saccheggio continuo da parte di vandali di ogni genere. Per l’isola di San Paolo, gli architetti tarantini offrono la propria disponibilità per redigere un’ipotesi di salvaguardia e di tutela dell’isola stessa che possa valorizzare questo importantissimo bene storico-ambientale. A tal proposito annunciamo che l’Ordine promuoverà diverse iniziative che saranno avviate al più presto per la tutela dell’isola. Auspicando che la nuova Amministrazione adotti un metodo di lavoro finalmente partecipato e condiviso, l’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Taranto si rende disponibile, come sempre ha fatto, a offrire i contributi di natura culturale e tecnica che gli saranno richiesti, al fine di attivare tutte le energie positive della città con l’obiettivo comune di rigenerare il benessere della nostra comunità e la qualità della vita nel nostro territorio.

 

Il Presidente dell'Ordine
arch. Pietro Dione

 

 

 

 

 

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