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La Città Vecchia di Taranto

Città Vecchia di Taranto: si rafforza il fronte per la tutela integrata. Anche Italia Nostra aderisce all'appello dell'Ordine degli Architetti.

L'autorevole associazione nazionale si unisce al percorso promosso dall'Ordine degli Architetti della Provincia di Taranto, consolidando il fronte tecnico e scientifico già rafforzato dalla convergenza con l'INU Puglia.
 

Taranto, 08 luglio 2026

Si rafforza il percorso istituzionale, tecnico e culturale promosso dall'Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Taranto per la tutela, la salvaguardia e la valorizzazione della Città Vecchia.

Dopo i comunicati diffusi nei mesi di aprile e maggio, nei quali l'Ordine aveva ribadito la necessità di riconoscere il centro storico come un organismo urbano vivente, da proteggere attraverso strumenti straordinari di tutela, arriva oggi un importante sostegno da parte di Italia Nostra.

L'associazione nazionale ha infatti trasmesso un articolato documento al Ministro della Cultura e alle principali autorità regionali e locali, inviandolo per conoscenza anche all'Ordine degli Architetti della Provincia di Taranto. Il documento, sottoscritto dal Presidente nazionale, prof. Edoardo Croci, e dalla Presidente regionale, arch. Ilaria Pecoraro, conferma la necessità di un approccio organico e strutturale alla salvaguardia della Città Vecchia.

L'Ordine degli Architetti esprime soddisfazione per questa significativa convergenza, che rafforza il percorso avviato nei mesi scorsi. Già ad aprile, infatti, aveva formalmente richiesto alle istituzioni l'attivazione della procedura per la dichiarazione di "notevole interesse pubblico" dell'intera isola della Città Vecchia e l'istituzione di un'Unità Speciale d'Intervento, ritenute strumenti indispensabili per garantire una tutela efficace e coordinata del patrimonio storico, architettonico e paesaggistico.

Nel proprio documento, Italia Nostra richiama l'attenzione sul grave stato di degrado e dissesto che interessa numerosi edifici storici della Città Vecchia, citando, tra gli altri, Palazzo Carducci Agustini dell'Antoglietta, l'Oratorio di San Paolo e Palazzo Cervo.

In piena sintonia con le posizioni espresse dall'Ordine, l'associazione invita a superare gli interventi basati sulla demolizione del tessuto edilizio storico e sulla successiva ricostruzione ex novo, ritenendo tali pratiche potenzialmente lesive dell'identità urbana e del paesaggio storico dell'isola.

Viene ribadita la necessità di orientare gli interventi ai principi del restauro conservativo e della Conservazione Integrata, così come previsti dal Codice dei Beni Culturali, superando una logica di interventi frammentari ed estemporanei a favore di una strategia organica e condivisa.

Particolarmente significativa è anche la proposta avanzata da Italia Nostra di istituire una Comunità Patrimoniale, ai sensi della Convenzione di Faro, e la disponibilità dell'associazione a partecipare a un tavolo tecnico permanente. Una proposta che si inserisce pienamente nel percorso promosso dall'Ordine degli Architetti, che sin dall'inizio ha sollecitato l'attivazione di un confronto stabile con l'Amministrazione comunale e con tutti gli enti competenti.

La convergenza tra l'Ordine degli Architetti della Provincia di Taranto, l'INU Puglia e Italia Nostra rappresenta oggi un patrimonio di competenze, autorevolezza e responsabilità istituzionale messo a disposizione della città. Un fronte tecnico e culturale sempre più ampio, capace di offrire alle istituzioni un'opportunità concreta per costruire una strategia condivisa, stabile e di lungo periodo per la tutela e la valorizzazione della Città Vecchia.

«La tutela della Città Vecchia non può più essere affrontata attraverso interventi episodici o emergenziali», afferma il Presidente dell'Ordine degli Architetti P.P.C. della Provincia di Taranto, arch. Paolo Bruni. «La convergenza tra Ordine degli Architetti, INU e Italia Nostra dimostra che oggi esiste una visione condivisa, fondata sul restauro conservativo, sulla pianificazione e sulla partecipazione. Auspichiamo che le istituzioni sappiano cogliere questa opportunità, avviando un confronto permanente e costruttivo capace di tradursi in una strategia di lungo periodo per la tutela e la valorizzazione di uno dei centri storici più importanti del Mediterraneo.»