Città Vecchia di Taranto: l’Ordine degli Architetti P.P.C. della Provincia di Taranto ribadisce l’urgenza di una tutela consapevole. Condivisa la proposta di dichiarazione di “notevole interesse pubblico”.
Taranto, 28 maggio 2026
L’Ordine degli Architetti P.P.C. della Provincia di Taranto accoglie con soddisfazione la nota dell’Istituto Nazionale di Urbanistica (INU) – Sezione Puglia, che solleva criticità sullo stato di pericolo in cui versa il centro storico di Taranto. Tale convergenza di analisi conferma la validità e l’urgenza delle istanze che l’Ordine aveva già formalizzato e presentato alle autorità competenti in data 15 aprile 2026.
In quella sede, l’Ordine aveva avanzato per primo la proposta di avviare il procedimento di dichiarazione di “notevole interesse pubblico” per la Città Vecchia: una misura oggi sostenuta anche dall’INU, che ne conferma il valore quale strumento necessario a garantire una protezione scientifica e strutturale del patrimonio.
L’Ordine ritiene che tale convergenza di vedute tra enti tecnici possa costituire un importante stimolo per riaprire il confronto con l’Amministrazione comunale, ad oggi non ancora avviato, sulle riflessioni già trasmesse il 15 aprile. L’Ordine, infatti, non ha ricevuto alcun riscontro alla lettera indirizzata all’Amministrazione comunale. È fondamentale che il dibattito su un bene di rilevanza nazionale come la Città Vecchia sia alimentato da un dialogo istituzionale costante e trasparente.
Viene ribadita con fermezza la necessità di superare pratiche di demolizione e sostituzione edilizia estemporanee, che rischiano di compromettere l’integrità del patrimonio storico tarantino. Come già sottolineato nell’istanza del 15 aprile, la Città Vecchia non è un semplice ambito urbano, ma un complesso di inestimabile valore, la cui salvaguardia richiede il rigore del restauro conservativo e non interventi emergenziali.
L’Ordine rinnova la piena disponibilità a collaborare, nell’ambito di un tavolo tecnico permanente, per garantire che il futuro della Città Vecchia sia guidato da una visione strategica e unitaria, capace di coniugare memoria, sicurezza e qualità della vita. La tutela di questo patrimonio rappresenta una battaglia di civiltà che richiede un impegno comune, improntato alla massima collaborazione tra Ordini professionali, enti di tutela e Istituzioni.







